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altamura - Laterradipuglia.it

Come tutti sapete i popoli dell’antica Iapigia (Puglia) erano i Dauni, i Peucezi ed i Messapi. In terra di Bari troviamo i Peucezi, che sono, di fatto, gli “antenati” anche degli altamurani. Detti anche Peuceti, i Peucezi abitarono la zona dell’odierna Altamura, ma le testimonianze di questa presenza sono esigue in quanto tra il Settecento e l’Ottocento era consuetudine commercializzare anche illegalmente i reperti archeologici, con il danno che potete immaginare sotto il profilo della ricostruzione storica ed antropologica. Quanto alla datazione, i Peucezi abitarono queste zone nel primo millennio avanti Cristo circa. Siamo dunque molto lontani dall’uomo di Altamura, che invece abitava come sapete queste zone tra 180 mila e 150 mila anni fa. Detto questo vediamo cosa è successo dai tempi dei Peucezi in avanti in quel di Altamura. 

Le mura megalitiche di Altamura e le mura medioevali

All’epoca dei Peucezi appartengono le mura megalitiche di Altamura: sono le mura dell’antica Altamura, oggi solo parzialmente conservate, ma che all’origine dovevano essere lunghe circa 3,6 km in tutto. La base era piuttosto possente in quanto era larga 5 metri circa, mentre per quanto riguarda l’altezza, questa raggiungeva i 4 metri circa. Qualche resto di mura megalitiche è visibile anche all’interno della cinta muraria medioevale, in particolare all’interno di Palazzo de Angelis Viti. Le mura medioevali invece risalgono al XIII secolo d.C. quando la città fu di fatto fondata da Federico II di Svevia. Tornando per un momento alle mura megalitiche di Altamura, dovete sapere che queste erano dotate di porte. La più famosa e meglio conservata è la Porta Alba, conosciuta anche con il nome di Porta Alba.

storia di altamura - Laterradipuglia.it

Fondazione di Altamura da parte di Federico II di Svevia

Era il 1232 quando Federico II di Svevia visitò l’attuale Altamura e decise di popolarla e di costruirvi una basilica in onore di Santa Maria Assunta, la cui facciata originaria era rivolta in direzione di Gravina. Chiamò poi alcune genti del suo regno per popolare la città, inclusi greci ed ebrei. Per invogliare queste genti al trasferimento, concesse franchigie interessanti, come sconti sui dazi per coltivare la terra o per edificare. Vista la multiculturalità della città che si stava venendo a creare, Federico II ne divise il territorio in 4 zone: ebraica, saracena, latina e greca.

Basso Medioevo e Rinascimento

A seguito della dominazione sveva, la città passò per mani e famiglie nobiliari differenti, tra cui i noti Orsini del Balzo, dei quali abbiamo avuto occasione di parlare altrove. Passata poi sotto gli Aragona, la città fu conquistata nel 1531 dagli Spagnoli. Ebbe inizio un periodo di decadenza, finchè non venne data in dote a Margherita d’Austria, figlia legittima e naturale di Carlo V. La città cominciò dunque ad espandersi, fino a quando, nel 1647, ebbe luogo la famosa insurrezione di Masaniello, a Napoli. Si trattava di un insieme di moti contro il feudalesimo, ai quali prese parte anche Altamura, la quale ne uscì a testa alta a tal punto che per un pò si instaurò una forma di autogoverno.

Dalla Rivoluzione Francese in poi.

Con la Rivoluzione Francese Altamura accolse favorevolmente i nuovi ideali provenienti dalla Francia, cosa che portò ad un progressivo decadimento della nobiltà cittadina, sino ad allora molto forte ed influente. Ma l’esercito filoborbonico ci mise ben poco a ristabilire l’ordine e punire chi doveva essere punito. Seguirono, nel 1848, le rivolte a favore dell’Unità d’Italia, anch’esse represse nel sangue.


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