Le ostriche rosse di Gallipoli, o ostriche imperiali, sono un mollusco rarissimo dello Ionio salentino — che in realtà non è nemmeno un’ostrica vera. Il suo nome scientifico è Spondylus gaederopus, un bivalve spinoso pescato a decine di metri di profondità, apprezzato fin dal Neolitico.

Una specialità tutta salentina: le ostriche rosse di Gallipoli

Oggi ci spostiamo con voi nel Salento, e in modo particolare ci soffermiamo sullo Ionio, nell’area di Gallipoli, per andare alla ricerca di un mollusco interessantissimo: l’ostrica rossa, nota anche come ostrica imperiale. Uno di quei frutti di mare che, una volta in visita sull’area ionica salentina, non ci si può proprio lasciar sfuggire.

Non è davvero un’ostrica. Nonostante il nome, l’ostrica rossa di Gallipoli non appartiene affatto al genere delle ostriche vere (Crassostrea od Ostrea). Il suo nome scientifico è Spondylus gaederopus, un mollusco bivalve della famiglia Spondylidae — la stessa famiglia dei cosiddetti “gratta-dita”, chiamati così per il prurito che la spugna rossa che li ricopre provoca al tatto. Il colore rosso caratteristico è dato proprio da questa spugna (Crambe crambe), che avvolge la conchiglia spinosa e la rende difficile da riconoscere a prima vista.

Per trovare le prime testimonianze del consumo di questo bivalve, bisogna risalire al Neolitico: veniva mangiato in diverse aree litoranee del Mediterraneo, e le fonti sulle abitudini alimentari dell’Antica Roma confermano che era già conosciuto e apprezzato nei banchetti dell’epoca.

Vive ancorato saldamente alle rocce — non con un bisso, come le cozze, ma cementandosi direttamente al substrato — a profondità che vanno dai 2 fino ai 50 metri. Proprio per questo non viene mai allevato, solo pescato, ed è considerato una vera rarità: la conchiglia è stata a lungo pregiata quanto il corallo, tanto da essere lavorata per realizzare gioielli commerciati anche in aree lontane dai luoghi di pesca. Non a caso, ostriche rosse sono state trovate nei corredi di tante tombe di personaggi notabili, a testimonianza dello status che questo mollusco rappresentava.

Ostriche rosse di Gallipoli, mollusco spinoso tipico dello Ionio salentino
photo by salentofoto.it

Un tesoro gastronomico raro e prezioso

A differenza delle ostriche comuni, quelle rosse sono molto più difficili da trovare, vivendo a profondità maggiori e non essendo allevabili. Per questo, per assaggiarle, spesso bisogna rivolgersi a ristoranti un po’ esclusivi, dove il prezzo è di conseguenza piuttosto elevato — parliamo di cifre indicativamente tra i 10 e i 13 euro a pezzo, quando disponibili.

Il sapore è delicato, leggermente dolce, con un intenso profumo di iodio; alcuni lo trovano più vicino a quello del granchio che a quello di un mollusco classico. Vengono gustate rigorosamente fredde, appena aperte, e si accompagnano bene con vini bianchi frizzanti o champagne.

La conchiglia, quasi spinosa, è spesso ricoperta dalle spugne rosse di cui abbiamo parlato sopra. Se vi trovate in vacanza in Puglia e volete provarle, tenete d’occhio i ristoranti specializzati in crudi di mare della zona di Gallipoli e del Salento ionico: non è un piatto che si trova ovunque, proprio per la sua rarità.

Prezzo delle ostriche rosse: perché costano così tanto

Il prezzo elevato delle ostriche rosse dipende soprattutto da un fattore: non sono allevabili, quindi ogni esemplare va pescato individualmente a mano, spesso in apnea, a decine di metri di profondità. Altri fattori che influenzano il prezzo:

  • Rarità e difficoltà di pesca: essendo un prodotto esclusivamente selvatico, la disponibilità è naturalmente limitata
  • Stagione: nei periodi in cui la raccolta è più difficile, i prezzi tendono a salire
  • Domanda: nei ristoranti più esclusivi, dove il prodotto viene proposto come specialità rara, il prezzo riflette anche il posizionamento del locale

Come gustarle: la ricetta più autentica è la più semplice

Proprio per la rarità e il costo di questo mollusco, la preparazione più diffusa e più rispettosa del prodotto resta quella al naturale, che ne esalta il sapore delicato senza coprirlo:

Ostriche rosse al naturale

Ingredienti:

  • Ostriche rosse fresche
  • Limone tagliato a spicchi
  • Ghiaccio tritato

Procedimento:

  1. Aprite delicatamente le ostriche con un coltello apposito, facendo attenzione a non rovinare il mollusco interno — richiede una certa manualità, dato il guscio spinoso.
  2. Disponetele su un piatto coperto di ghiaccio tritato, per mantenerle fredde fino al momento di servirle.
  3. Servite immediatamente con spicchi di limone.

Data la rarità e il prezzo di questo prodotto, preparazioni più elaborate (alla griglia, gratinate, fritte) sono meno diffuse e in parte snaturano il motivo per cui questo mollusco è tanto ricercato: il suo sapore delicato e iodato, che si apprezza meglio a crudo.

One Response to "Ostriche Rosse o Imperiali"

  1. Pasquale  15 Ottobre 2016

    Come potrei ricevere un pacco di ostriche imperiali? Grazie

    Rispondi

Leave a Reply

Your email address will not be published.