La Puglia dice no alle trivelle

La Puglia ha investito molto sull’energia rinnovabile e non ne vuole sapere delle trivellazioni: questi, in sostanza, sono gli argomenti sottoposti a Renzi contro la ricerca del petrolio in mare.

La Puglia ha investito molto sull’energia rinnovabile e non ne vuole sapere delle trivellazioni: questi, in sostanza, sono gli argomenti sottoposti a Renzi contro la ricerca del petrolio in mare.

Nonostante il comune non abbia espresso un parere positivo, la Regione e il Governo hanno dato l’ok all’ampliamento della raffineria dell’ENI presente a Taranto, con lo sviluppo del progetto Tempra Rossa.

Trivellazioni, scavi e grandi opere: il territorio pugliese è sotto pressione, e per rispondere con la tutela dell’ambiente, i cittadini si sono organizzati con un’iniziativa dal nome eloquente, “Giù le mani dal nostro mare”, un’iniziativa ad hoc per lottare contro le trivellazioni.

Il crollo della falesia aveva mobilitato già nei mesi scorsi i comuni salentini, e ora, con la stagione turistica ormai iniziata, gli enti locali si sono incontrati con le autorità portuali per trovare delle soluzioni per ridurre l’impatto dei divieti sulla fruibilità del litorale.

Il Salento è da sempre considerato un luogo perfetto per il relax e per il benessere: in realtà, nel corso degli ultimi venti anni, i morti a causa di tumori dovuti all’inquinamento ambientale sono sempre più numerosi.