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La vendemmia pugliese 2012: tra alta qualità e bassa quantità

Sarà ricordata come un’annata contraddistinta dall’elevata qualità delle uve, quella della vendemmia pugliese 2012: a partire dal taglio anticipato delle uve, a causa del caldo e della siccità, i vini pugliesi brilleranno in modo particolare per la qualità, sebbene sarà la quantità a farne le spese. La ridotta presenza di malattie e gli ottimi risultati conseguiti a conclusione dell’ultima campagna, dove la produzione di vini di qualità ha raggiunto in anticipo rispetto ai piani – 2015 il termine temporale preventivato – il cinquanta percento: nel 2011, infatti, la Puglia ha raggiunto i 3 milioni di ettolitri di vino di qualità su 5.7 ettolitri prodotti totali.

La vendemmia pugliese 2012 in dettaglio

La vendemmia pugliese 2012 ha preso avvio come di consueto con l’uva Chardonnay e Sauvignon, dopo le quali verrà il turno del Primitivo di Manduria e di Gioia del Colle – nel corso della settimana a cavallo tra gli ultimi di agosto e i primi di settembre – nonché il Negroamaro, che viene preso in considerazione nel periodo compreso tra la seconda e la terza settimana di settembre. Le uve di Castel del Monte, Bombino Bianco e Nero, Pampanuto, Aglianico, Nero di Troia e Montepulciano entreranno in considerazione dopo la prima decade del mese di settembre fin verso la metà di ottobre. Nel medesimo periodo, poi, è in previsione la raccolta di vitigni autoctoni di Valle d’Itria, come ad esempio, Verdeca e Bianco d’Alessano. Il turno del Fiano arriva invece attorno alla metà del mese di settembre.