Uliveto

Olio di Puglia: la nuova IGP europea a tutela della qualità

Dopo circa due anni di lavoro, in seguito alla nascita anche dell’Associazione per la tutela e la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva di Puglia, la redazione del disciplinare di produzione e l’invio da parte del Ministero delle politiche agricole e forestali di detto documento in sede comunitaria, ora i tempi sono quasi maturi perché l’UE approvi formalmente il disciplinare dell’Olio di Puglia, inserendo questa denominazione all’interno della lista delle IGP – le indicazioni geografiche protette – per una migliore tutela di questo prodotto tipico pugliese.

5 mesi di attesa prima dell’IGP Olio di Puglia

Secondo quanto comunicato dal presidente Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, saranno circa necessari altri 5 mesi prima che l’IGP Olio di Puglia possa essere usato a garanzia della produzione olivicola pugliese. Il brand sarà caratterizzato da un logo che ricalca una moneta di epoca romana, simbolo scelto per sottolineare l’unità regionale, nonché per rimarcare la lunga tradizione di coltivazione dell’olivo tipica di questa terra.

L’IGP Olio di Puglia garantirà un livello qualitativo degli oli extravergine di oliva pugliesi, nel rispetto di alcuni criteri precisi per quanto riguarda la caratteristiche chimico-fisiche di questi prodotti nonché delle peculiarità organoloettiche. Il disciplinare prevede anche l’imbottigliamento dell’olio entro la conclusione dell’anno in cui è avvenuta la produzione dello stesso, a garanzia della freschezza di questo pregiato prodotto pugliese.