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La proposta: levare il tappo antirabbocco dalle bottiglie di olio evo

Dopo la ventilata proposta di far nascere l’olio evo Italico, il mercato dell’oro verde è stato oggetto di una curiosa proposta, lanciata alla fine di giugno di quest’anno dal direttore generale del ministero dello sviluppo ecconomico: in una lettera, il predetto funzionario ministero proponeva sostanzialmente di bandire l’uso dei tappi antirabbocco dalle bottiglie di olio extravergine di oliva, coinvolgendo in questa iniziativa i ministeri della salute e delle politiche agricole, motivando la richiesta con l’uso improprio dello stesso tappo da parte dei consumatori.

Prima di inviare la lettera agli altri dicasteri, al ministero dello sviluppo economico hanno valutato anche la possibilità di elaborare una campagna di comunicazione – i classici spot e manifesti realizzati per conto dell’istituzione – sebbene poi gli stessi funzionari siano giunti alla conclusione che, con questo tipo di iniziativa, non sarebbe stato comunque possibile eliminare la problematica, giacché la stessa è causata dalla pericolosità del tappo, considerando i tanti incidenti verificatisi in ambito domestico. Al contrario, il tappo antirabbocco – secondo il ministero – non porrebbe problemi nell’ambito della ristorazione.

Il codice del consumo a sostegno della tesi contro il tappo antirabbocco

Nel ribadire la necessità di un intervento in questo ambito, il direttore generale del ministero dello sviluppo economico ha preso in considerazione anche le disposizioni del codice del consumo, citando a sostegno della tesi l’articolo 104, il quale recita sostanzialmente che sia imposto ai produttori di immettere sul mercato soltanto prodotti che siano sicuri per i consumatori. Qualcuno, a questo proposito, si domanda però se questo tipo di problematica non si possa presentare anche con bottiglie di aceto o di superalcoolici, e non soltanto con quelle di olio.

A titolo di precisazione, in conclusione, vogliamo ricordare come l’iniziativa promossa tramite la lettera del ministero sia nata in seguito alla segnalazione della pericolosità del tappo antirabbocco da parte dell’associazione italiana industrie prodotti alimentari, e non direttamente dall’assitol. Come evolverà questa curiosa vicenda? Non ci resta che attendere gli sviluppi della stessa…