
Le più belle cantine da visitare in Puglia
Se stai organizzando una vacanza in Puglia — sia in estate che durante le mezze stagioni, che ti ricordiamo qui in Puglia sono uno spettacolo di colori, profumi della natura e clima incredibilmente mite — una bella idea può essere quella di andare a visitare le bellissime cantine che si trovano in regione. Ti diamo subito qualche indirizzo dove andare a curiosare. Tanto verde, aria buona, architetture in perfetta sintonia con l’ambiente naturale. Lo spettacolo sarà assicurato.
La Puglia e il vino: numeri che sorprendono. La Puglia è la terza regione italiana per produzione di vino — dopo Veneto e Toscana — con circa 7-8 milioni di ettolitri all’anno. Per decenni, il vino pugliese è stato esportato al Nord e in Francia come vino da taglio anonimo, usato per aumentare la gradazione alcolica dei vini locali meno strutturati. Oggi la situazione è radicalmente cambiata: il Primitivo di Manduria DOC, il Negroamaro, il Salice Salentino, il Susumaniello sono vini che conquistano riconoscimenti internazionali. Le cantine pugliesi si sono trasformate in destinazioni di enoturismo sofisticate — masserie restaurate, resort immersi nei vigneti, degustazioni con vista mare. La Puglia ha smesso di essere la cantina d’Italia e ha iniziato a essere una destinazione enologica di primo piano.
Masseria Amastuola — Crispiano (TA)
Si tratta di una masseria molto antica — risale al Medioevo! Oggi è stata restaurata e rimodernata, e offre un vero e proprio resort con ristorante, suite, piscina e una cantina interamente visitabile. Il tutto, immerso in un paesaggio di vigneti curatissimo e mozzafiato.

Cantina D’Araprì — San Severo (FG)
Siamo a San Severo, a due passi da Foggia. Nelle campagne trovate i vigneti, aperti e visitabili da settembre sino a marzo. In paese, invece, e per la precisione nei sotterranei, trovate l’antica cantina settecentesca, anch’essa visitabile: un vero e proprio labirinto di gallerie piene di rastrelliere e di bottiglie di pregio. È qui sotto che lo spumante subisce il processo di affinamento.
Cantina Gianfranco Fino — Manduria (TA)
Spostiamoci a Manduria e scopriamo una cantina più recente, nata nel 2010. La struttura è circondata da un incantevole agro vitato e si articola su tre livelli, uno sotterraneo e due superiori. Immancabili le tipiche volte a stella pugliesi, ma anche strutture modernamente accoglienti. La cantina include anche un resort con 5 stanze dove alloggiare e diversi angoli dedicati alla degustazione. Al piano superiore si trova un ristorante con un menù che porta in scena l’abbinamento tra cibo e vino.

Tenuta Bocca di Lupo — Minervino Murge (BAT)
La Tenuta gode della posizione favorevole a 200 metri sul livello del mare. L’aria qui è fresca in inverno e torrida in estate; durante le mezze stagioni le nebbie rendono questi luoghi suggestivi come non mai, e il sottosuolo è reso unico dalla vicinanza del vulcano Vulture. Bocca di Lupo appartiene al gruppo Tormaresca e offre, dalla sua pur modesta altitudine, una vista mozzafiato sul paesaggio circostante. La cantina si trova nel cuore della tenuta, in eleganti ambienti tufacei dove riposano le preziosissime barrique di rovere.
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Masseria Pizzariello — Taranto
Masseria Pizzariello è il frutto del sogno di Cosimo Varvaglione, sin da piccolo innamorato dei processi di vinificazione. Oggi l’azienda dispone di 150 ettari di terreno interamente coltivati a vite. Non mancano le occasioni per degustazioni e tavole rotonde sul tema della vinificazione.

Masseria Maime — San Pietro Vernotico (BR)
Una masseria che copre 500 ettari di terreno, di cui 350 coltivati a vite e 85 dedicati all’olivicoltura. Bellissima anche la cappella gentilizia dedicata a San Pasquale in Maime, risalente al Seicento. Molto belli sia i vigneti allevati a spalliera, sia quelli ad alberello.
Masseria Altemura — Torre Santa Susanna (BR)
Siamo in provincia di Brindisi, nel cuore del Salento e quasi a metà tra mar Adriatico e mar Ionio. La tenuta è inserita nell’area tipica del Primitivo di Manduria DOC. Affonda le sue origini al Seicento ed è stata restaurata dalla famiglia Zonin.

Tenute Chiaromonte — Acquaviva delle Fonti (BA)
Con le Tenute Chiaromonte siamo ad Acquaviva delle Fonti. L’azienda è piccola ma la struttura ha un fascino senza tempo. Il prodotto di punta è il vino Primitivo, il cui vitigno si snoda su un territorio ampio 60 ettari. Vi sembrerà di fare un tuffo nel passato più autentico di Puglia.
L’Astore Masseria — Cutrofiano (LE)
Siamo a Cutrofiano (LE) con masseria L’Astore, un luogo incantevole dotato di grandi spazi aperti spesso usati anche per ricevimenti. Spicca, nell’area interna, un’antica sala risalente al Settecento nel cuore della quale si trovava il frantoio. Bellissime le volte a vela, dove si svolgono degustazioni di vino e di olio. La masseria offre anche alcune stanze per chi volesse concedersi un pernotto nel cuore del Salento.
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Tenuta Serranova — Torre Guaceto (BR)
Una vera e propria perla di architettura situata nella riserva naturale di Torre Guaceto. La masseria fortificata è edificata su un piccolo promontorio sul mare, attorno a una delle tante torri di avvistamento che punteggiano la costa salentina. È proprio sulle terrazze di questa masseria che nel 1980 si pensò di provare per la prima volta ad appassire le uve Negroamaro e di produrre il Graticciaia, uno dei vini più noti del panorama enologico pugliese. Sempre qui, a partire dal 1998, si avviò il recupero di un vitigno dimenticato, il Susumaniello. Un luogo ricco di storia con un affaccio privilegiato sul mare.
Il Susumaniello: il vitigno che stava per scomparire e che oggi conquista i mercati internazionali. Il Susumaniello è uno dei vitigni autoctoni più antichi del Salento — la sua presenza è documentata da secoli nelle campagne brindisine. Deve il nome alla sua caratteristica di produrre grappoli abbondantissimi da giovane (somarello, cioè che porta un carico pesante come un somaro) e di ridurre progressivamente la produzione con gli anni. Per questa caratteristica fu progressivamente abbandonato dagli agricoltori in favore di vitigni più produttivi e costanti. A fine anni ’90 erano rimasti pochissimi ettari coltivati a Susumaniello in tutta la Puglia. La riscoperta — avviata proprio alla Tenuta Serranova e poi portata avanti da Tenute Rubino a Brindisi — ha trasformato questo quasi-estinto in uno dei vini pugliesi più apprezzati dalla critica internazionale. Quando in etichetta vedete “Susumaniello”, state comprando un pezzo di biodiversità viticola salvata dall’oblio.
Tenuta Emera — Lizzano (TA)
Con Tenuta Emera siamo a Lizzano, in provincia di Taranto, nel cuore della zona in cui si produce il Primitivo di Manduria DOP. La struttura è incantevole e totalmente circondata da vigneti. Recatevi qui sul finire dell’estate: non è escluso che possiate partecipare all’antico rito della pigiatura delle uve con i piedi! Segnaliamo inoltre che la Tenuta Emera (prima Nitti-Quarta) fu di proprietà del Presidente del Consiglio del Regno d’Italia Francesco Nitti (1919-20).

Cantina Colli della Murgia — Parco dell’Alta Murgia
Spostiamoci nel Parco Naturale dell’Alta Murgia con la cantina Colli della Murgia. È una struttura di fine Ottocento oggi restaurata e realizzata quasi totalmente in tufo e mazzaro, con l’obiettivo di creare un ambiente architettonico in perfetto equilibrio con quello naturale circostante.
Cantina Giovanni Aiello
La Cantina Giovanni Aiello è una struttura antica con una storia intensa: da cantina a ristorante, da ristorante a locale notturno, e ora nuovamente cantina. Bellissima, edificata interamente in pietra, gode di una vista incantevole poiché situata a 410 metri sul livello del mare. Offre 700 metri di cantine sotterranee interamente scavate nella pietra.
Tenute Rubino — Brindisi
I titolari di Tenute Rubino amano chiamarla anche “The House of Susumaniello”. Qui si punta alla riscoperta e alla valorizzazione di una serie di vini antichi del Salento, tra cui per l’appunto il Susumaniello. Imperdibile anche la cantina Rubino a Jaddico, sempre nel brindisino.











