coronavirus - La Terra Di Puglia

Continuano ad aumentare i numeri dei morti in Cina per il Coronavirus, tant’è vero che al momento se ne contano 213, con 10 mila persone già contagiata dall’epidemia che sembra essere addirittura peggiore – per quanto riguarda i numeri – della Sars. Nel frattempo, però, anche i casi in Europa iniziano man mano a far alzare la soglia di sicurezza, tant’è vero che la stessa Italia ha deciso di chiudere il traffico aereo da e per la Cina – dopo l’iniziale stop da parte della British Airways e Lufthansa – dichiarando pure lo stato di emergenza per sei mesi.

Nuova allerta per un secondo caso sospetto di Coronavirus in Puglia

L’emergenza globale, non ha risparmiato neppure la Puglia, dove inizialmente era stato segnalato un falso allarme per via di una cantante lirica cinese che, alla fine, era semplicemente influenzata. Ora, però, sembra essere nuovamente scattato l’allarme nei confronti di un’altra cittadina cinese, residente nel Salento che proprio due giorni fa si è recata presso l’ospedale di Lecce, Vito Fazzi, con febbre alta e difficoltà respiratorie. La stessa, peraltro, ha riferito di essere entrata in contatto a Roma con alcuni connazionali che venivano esattamente dalla zona di Whuan, località cinese dalla quale è partita l’epidemia vera e propria. 

Il protocollo sicurezza contro il Coronavirus in Puglia è subito scattato 

Come si poteva ben immaginare, l’allarme lanciato dalla donna asiatica ha fatto muovere immediatamente il personale sanitario: la donna, quindi, è stata posta in isolamento e sono stati eseguiti dei prelievi, i cui campioni sono stati spediti subito all’istituto nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma. In seguito, da Lecce è stata portata al Policlinico di Bari che è proprio il centro di riferimento per quanto riguarda i casi di Coronavirus in Puglia. Ad ogni modo, ora non si esclude che la cinese possa essere anche positiva semplicemente a un altro virus e non avere quello pericoloso di Whuan. Nel frattempo, il direttore del Dipartimento Salute della Regione, Montanaro, ha fatto sapere che è necessario porre molta attenzione, per capire se si tratta del virus cinese o meno, giacché esistono tanti tipi di coronavirus. Fortunatamente, però, le indagini condotte velocemente dal Laboratorio di Epidemiologia Molecolare e Sanità pubblica dell’Uoc Igiene Policlinico di Bari hanno fatto escludere che si tratti dell’infezione da coronavirus di Whuan.

Nei prossimi giorni, comunque, si attende la conferma definitiva da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, come da indicazioni ministeriali e della task force della Regione pugliese.  Oltre al caso che vi abbiamo appena presentato, ve n’è stato un altro qualche giorno fa che ha fatto pensare a un probabile caso di Coronavirus in Puglia. Sul Frecciabianca partito da Roma e diretto a Bari di mercoledì 29 gennaio, si era sentito male un uomo di 38 anni. Si pensava proprio a un contagio del coronavirus essendo stato proprio di recente nel continente asiatico. Alla fine, però, grazie alla collaborazione del Capotreno – che ha fatto fermare l’uomo alla stazione ferroviaria di Foggia – e al personale del 118 si è scoperto che i capogiri e il mal di pancia del passeggero erano solamente dovuti a un banale attacco di panico.

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