Continua il nostro viaggio alla scoperta delle specialità della Puglia e, oggi, vogliamo attirare la vostra attenzione su un prodotto davvero insolito. Sin dal nome, infatti, la burgonza può incuriosire l’amante dei prodotti tipici, invogliandolo a fare ipotesi molto differenti circa le origini di questo formaggio. Ma andiamo con ordine e cerchiamo quindi di scoprirne di più circa la burgonza, una specialità che riesce ad avvicinare una regione del Mezzogiorno, la Puglia, ad una invece dell’Italia Settentrionale, il Piemonte.

burgonza

Burgonza: di che cosa stiamo parlando?

Sebbene il nome possa avere qualche assonanza teutonica – ad esempio con la città di Magonza – in realtà questo prodotto caseario, come detto, è frutto di un’inedita quanto curiosa sintesi tra il Nord e il Sud del nostro paese. In effetti, la burgonza non è altro che un’unione tra la burrata e il gorgonzola piemontese DOP, due prodotti caseari morbidi e contraddistinti da un gusto decisamente invitante. Dal punto di vista estetico, in effetti, questo prodotto non differisce in maniera sostanziale da una classica burrata, presentando la caratteristica forma a sacchetto che ha tanto reso famoso il formaggio tipico delle Murge.

Come si prepara?

Per quanto riguarda la preparazione della burgonza, la stessa ovviamente ha in comune parecchie fasi con quelle che costituiscono la produzione della burrata. In questo caso, però, a rendere ancor più prezioso il cuore tenero e delicato di questo formaggio, oltre alla presenza degli sfilaccetti e della panna, è sicuramente il gorgonzola DOP, che dona in questo senso una morbidezza in più a questo prodotto e quel tocco tipico che solo questo formaggio settentrionale sa dare. A contraddistinguere la produzione della burgonza è poi ovviamente l’ottimo latte ottenuto nell’area della Murgia, il quale viene tradizionalmente lavorato soltanto con fermenti lattici e del caglio naturale.

Come si può gustare?

Grazie in particolare alla sua freschezza difficilmente paragonabile con altre specialità casearie, come del resto, forte di un sapore sicuramente per palati sopraffini, questo formaggio si presta ad essere assaporato semplicemente con un filo di olio extravergine di oliva e del pepe. Gli amanti della pizza, invece, possono gustare la burgonza esattamente come farebbero con della burrata o della mozzarella di bufala messa a crudo e condita con un solo filo di olio extravergine di oliva. Durante la stagione estiva, poi, questa specialità casearia può essere ulteriormente valorizzata consumandola con dei crostoni di pane, quale aperitivo, oppure per dare un gusto particolare a delle frise tramite dei fiocchetti di burgonza.