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Un angolo fantastico di Puglia: l’Arco Ionico tarantino

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Arco Ionico Tarantino
foto by arcarc

Notizie dall’Arco Ionico

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In maniera particolare, questa subregione va ad occupare l’area litoranea che si affaccia sul Mare Ionio, e al suo interno, raggruppa essenzialmente i centri abitati che appartengono dal punto organizzativo alla provincia di Taranto, e per la precisione, gli stessi comuni che rientrano nell’Arco Ionico tarantino possiamo elencarli qui di seguito:

castello aragonese taranto
photo by CastelloAragoneseTaranto.com
  • Laterza
  • Ginosa
  • Castellaneta
  • Palagianello
  • Mottola
  • Palagiano
  • Massafra
  • Crispiano
  • Taranto
  • Montemesola
  • Villa Castelli
  • Grottaglie
  • Monteiasi
  • Carosino
  • San Giorgio Ionico
  • Monteparano
  • Roccaforzata
  • Faggiano
  • Lizzano (almeno per l’area del centro abitato collocata a nord)
  • Leporano
  • Pulsano
  • Fragagnano
  • Sava
  • Maruggio
  • Manduria (per la sua area che si affaccia sulla costa)
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Caratteristiche dell’Arco Ionico tarantino

Una delle caratteristiche che balza subito all’occhio di coloro i quali prendano in considerazione ed in esame l’area dell’Arco Ionico tarantino, è senz’altro la presenza di un terreno contraddistinto dalla concentrazione ridotta di calcare, che viene in modo particolare dedicato all’attività pastorizia, soprattutto nella sua area che è più prossima alla Murgia.

Il discorso è invece differente per il tratto di Arco Ionico tarantino che si trova affacciato sul litorale, e quindi a sud, dove trovano posto invece parecchie aree coltivate con le classiche piante mediterranee, come per esempio gli ulivi, gli agrumi, i vigneti, solo per citare alcune specie vegetali impiegate in questo territorio, che peraltro, gode appunto di un clima mediterraneo classico, con inverni mai troppo freddi ed estati caldi e secche.

Sempre a livello di vegetazione, possiamo affermare che in ragione dell’incidenza climatica favorevole, l’Arco Ionico tarantino si presta inoltre anche alla coltivazione di piante come il leccio e il pino marittimo, di cui esistono appunto esemplari particolarmente pregiati.


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