San Giovanni Rotondo

La città di San Giovanni Rotondo venne fondata nel 1095 sui resti di un antico borgo risalente al IV secolo a.C. Dalla sua fondazione in poi, la città giocò sempre un ruolo di primo piano nella vita economica della zona ad essa circostante ed in particolare delle aree più meridionali. Durante il Regno delle Due Sicilie la città aveva l’importante ruolo di definire il valore ed i prezzi delle merci che venivano acquistate e vendute nel regno; dal 1916 al 1968, inoltre, in città visse Padre Pio da Pietrelcina. Ad oggi un ingente movimento turistico nella città è dovuto al culto di Padre Pio, ma non solo. La notte del 15 agosto ha luogo un noto e folkloristico rito religioso, chiamato “vestizione delle Madonne”; l’8-9-10 settembre invece ricorre la festa in onore di Santa Maria delle Grazie. In occasione di questa festa – dal 31  agosto fino al 10 settembre – il quadro della Madonna delle Grazie viene portato dal Convento dei Cappuccini (il convento dove è vissuto Padre Pio) alla Chiesa Matrice.

La teca contenente le spoglie mortali di Padre Pio
La teca contenente le spoglie mortali di Padre Pio

Padre Pio da Pietrelcina

San Pio da Pietrelcina, conosciuto ai più come Padre Pio, nacque a Petrelcina il 25 maggio del 1887 e morì a San Giovanni Rotondo il 23 settembre del 1968. Padre Pio era un religioso appartenente all’ordine dei frati Cappuccini, proclamato santo da papa Giovanni Paolo II nel 2002. Il culto popolare che si manifesta tutto l’anno nei confronti di Padre Pio non nasce dopo la morte del religioso ma affonda le sue radici ben più indietro, quando ancora egli era in vita. Le sue capacità taumaturgiche, la sua capacità di far presa sulle masse e le sue presunte capacità sovrannaturali ne hanno fatto un punto di riferimento tra le masse ma anche un bersaglio di critiche e diffidenza tra gli ambienti meno influenzabili, sia religiosi che laici. Gli studiosi che si sono occupati della vita del santo ci hanno fornito di lui l’immagine di un uomo dal temperamento altalenante, ora allegro e spiritoso, ora burbero ed asociale, desideroso solo di rifugiarsi nel lavoro di stesura dei suoi scritti e delle sue epistole.

I miracoli di Padre Pio

Siamo nell’estate del 1918 quando Padre Pio riferì di aver avuto delle visioni di un’entità che lo trafiggeva con una spada, infliggendogli una ferita che pareva non rimarginarsi mai. E’ la cosiddetta “trasverberazione” fenomeno seguito poi dalla ricezione delle stigmate. Queste ultime vennero interpretate da molti come segno di santità, da altri, più scettici, come segno di una probabile psoriasi o altra patologia dell’epidermide; altri ancora giunsero a pensare che tali ferite potessero essere autoinflitte.

Un altro segno presumibilmente miracoloso fu il dono della bilocazione, cioè la capacità che il santo affermava di avere di vivere delle esperienze extracorporee che gli consentivano di trovarsi in luoghi diversi nello stesso istante.

Ugualmente note sono le ipertermie di Padre Pio; sembra che durante buona parte della sua vita il santo abbia sofferto di violente ipertermie che portavano il suo corpo a raggiungere la temperatura di 48 gradi. Una temperatura che durava solitamente un paio di giorni e che successivamente scendeva a livelli normali senza lasciare i danni celebrali o portarlo alla morte come normalmente dal punto scientifico sarebbe logico aspettarsi.

Le spoglie mortali del santo sono esposte in un’apposita teca presso il Convento dei Frati Cappuccini di San Giovanni Rotondo, dov’è possibile visitare anche un museo con un percorso specifico dedicato alla vita di padre Pio.


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