La produzione di olio d’oliva in Puglia

olio dop pugliese Puglia
Cartina con le zone di produzione degli olii DOP pugliesi

La Puglia si contraddistingue come una delle regioni di maggiore rilievo per quanto concerne il settore agricolo. Difatti, la regione pugliese è senz’altro considerata una delle più importanti per quanto riguarda la produzione nazionale di olio, vino ed uva. Pensate che in Puglia si trovano addirittura 50 milioni di alberi di olivo circa che permettono ogni anno la produzione di un gustoso olio, utile per il condimento e la preparazione di tantissime pietanze.

L’olio di oliva pugliese

In Puglia, la produzione di olio è stata premiata a livello nazionale, tant’è vero che il riconoscimento Dop (Denominazione d’ Origine Protetta) é stato assegnato a quattro tipologie di olio, prodotte per l’appunto in quattro differenti aree della nostra terra.

Stiamo parlando delle zone di Daunia, Terra di Bari, Colline di Brindisi e Terra D’ Otranto, aree che a loro volto vengono solitamente suddivise in undici sottozone, a seconda del territorio di produzione.

L’olio prodotto nella zona Daunia

Quest’area della regione è collocata nella parte nord-occidentale della Puglia e confina con il Molise, una porzione dell’Irpinia, in provincia di Benevento.

Qui si producono tre tipologie di olio d’oliva:

  1. Daunia – Gargano: l’ogliarola è l’oliva prevalente di quest’area. Conferisce all’olio un gusto fruttato e tenue con profumi di pomodori dolci ed aromatici. Questa tipologia d’olio è ideale per condire verdure, legumi, ma pure zuppe ed antipasti.
  2. Daunia Sub appennino e basso Tavoliere: qui l’oliva che si raccoglie in prevalenza è la coratina, che permette la produzione di olio dal gusto fruttato e con aromi di carciofo. Il suo gusto è dolce, ma con un fondo amarognolo. Si consiglia di utilizzare quest’olio d’oliva per il condimento di bruschette, pinzimonio, insalate, carni e verdure bollite.
  3. Daunia alto Tavoliere: Si chiama peranzana l’oliva tipica di quest’area che permette la produzione di un olio fruttato con gusto dolce e profumo floreale. É ideale per pesce, antipasti di mare, salsa delicate come pure quella al pomodoro.

La produzione dell’olio nella terra di Bari

Quest’area della Puglia è collocata proprio tra le provincie pugliesi e, anche in questo caso, vi troviamo diverse produzioni di olio d’oliva.

  1. Castel del Monte (zona nord del barese): La coratina è l’oliva prodotta maggiormente e l’olio che se ne ricava si presenta con un gusto lievemente piccante e poco amarognolo. A livello olfattivo è intenso e si possono avvertire note di mandorla e carciofo. Quest’olio è indicato per bruschette, per pinzimonio, insalate, carni e verdure bollite.
  2. Bitonto: Cima di Bitonto od ogliarola sono le olive caratteristiche di quest’area che sono utilizzata per preparare un olio d’oliva pugliese fruttato e con un profumo di mandorla, equilibrato e armonico. É perfetto per cibo da griglia ed arrosti.
  3. Murgia dei trulli e delle Grotte (zona sud barese): La cima di Mola permette la produzione di olio con profumo d’erba e legumi. Al gusto risulta dolce e con una buona fluidità; lo si può utilizzare a crudo su pesce, risotti, paste, arrosti e fritture.

L’oro verde delle colline di Brindisi

Spostiamoci nella zona di Brindisi, capoluogo importante del Salento, che propone anch’esso una tipologia di olio.

  1. Colline di Brindisi (zona a nord di Brindisi): Le olive utilizzate per questo olio sono diverse e infatti troviamo l’oliva leccino, coratina e da frantoio per il 30% e l’Ogliarola barese per il 70%. Le caratteristiche organolettiche di quest’olio sono basate su un profumo di erba e legumi, con un gusto tendente al dolce. Anche in questo caso, parliamo di un olio pensato per il condimento a crudo di primi piatti, fritture e pesce.

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L’olio della zona della terra d’Otranto

Spostiamoci nella terra d’Otranto e scopriamo anche qua quale olio possiamo trovare e portare sulle nostre tavole.

  1. Terra d’Otranto (zona sud di Brindisi): Si chiamano cellina di Nardo o saracena ed ogliarola leccese o salentina le olive che sono utilizzate per la preparazione di questo olio fruttato, di colore verde. Ha profumi di legumi ed ottima fluidità. Lo potrete utilizzare a crudo per antipasti e condire verdure, zuppe e legumi.
  2. Terra d’Otranto (zona di Taranto Orientale): Anche qui si utilizza la come oliva prevalente la cellina di Nardo o saracena e ogliarola leccese o salentina. Ha un gusto dolce, con profumo di legumi e fragranza aromatica di erba. É perfetto ad utilizzare a crudo per zuppe ed antipasti.
  3. Tarantine (zona di Taranto occidentale ): In questo caso, si utilizzano le olive Leccino-Frantoio e Coratina per la produzione di questo olio. Si tratta di un prodotto fruttato e dal profumo di mandorla; il gusto, poi, è armonico ed equilibrato. É consigliato utilizzare quest’olio a crudo per gli antipasti di mare, ma anche nelle salsa come quella di pomodoro.

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